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le Prestazioni

Prima di entrare nel merito vorrei fare chiarezza su alcune terminologie in uso, per evitare malintesi e definire una volta per tutte cosa si intende quando si parla di “prestazioni” di un’imbarcazione, e cosa per “alte prestazioni”, spiegando, oltre alla differenza, se ci siano e quali possano essere le strade per raggiungere l’una o l’altra.

Qualsiasi imbarcazione, planante o dislocante che sia, può arrivare ad avere delle prestazioni eccellenti, mentre invece solo una determinata categoria può aspirare al raggiungimento delle alte prestazioni.

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In entrambi i casi comunque, le performances spesso sono solo potenziali, non disponibili di serie, insomma, ma si potrebbero ricavare adeguando alcuni parametri. 

Questo, però, non significa preparare o modificare i motori, né tanto meno minare o perdere l’affidabilità, tutt’altro, (anche perché nella maggior parte dei casi i motori non vengono neanche sfiorati!), si tratta semplicemente di mettere le cose in condizioni di esprimere le loro potenzialità ideali, le stesse per cui sono state realizzate.

Mi è capitato più volte di parlare con delle persone che lamentavano prestazioni deludenti riguardo la velocità della loro imbarcazione, imputando la causa ad una motorizzazione insufficiente; fatti due conti, però, dal risultato si aveva la certezza che la potenza era quella idonea a raggiungere la velocità desiderata, e che anche le eliche e gli altri apparati erano Ok.

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Quali potevano essere i problemi, allora ? Vediamone uno intanto, il più comune, poi analizzeremo gli altri.

Avete presente la catena di montaggio di una qualsiasi fabbrica di motori? E’impensabile realizzare una taratura personalizzata in base all’ imbarcazione specifica sulla quale verrà installato ogni singolo motore. (anche perché non hanno la palla di vetro!)  

Ed allora, i propulsori che vanno dai duecento ai settecento cavalli, ad esempio, sono settati in maniera intermedia, con una potenza che in alcuni casi può oscillare proprio in base alle diverse regolazioni.

Si suppone che motori di quel genere vadano ad equipaggiare barche tra i 7 ed i 13 metri, il cui peso potrebbe rientrare tra i mille ed i diecimila/dodicimila chili, perciò in situazioni del genere non c’è niente da aggiornare, se il montaggio, e di conseguenza l’assetto, sono ben realizzati.

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Ma non è detto che lo stesso motore venga impiegato per una imbarcazione con dislocamento superiore, non lo vieta nessuno, ma in questo caso la taratura della pompa della nafta, gli iniettori, o la portata della benzina, ad esempio, dovranno essere adeguate alla necessità che ha il motore di bruciare di più per erogare una potenza leggermente superiore per via del peso, appunto (questo in linea di massima: più avanti vedremo quali siano gli altri fattori da considerare).

Così come un turbo diesel da seicentocinquanta cavalli, invece, non sarà mai regolato per lavorare su una barca il cui peso sia inferiore alle tre tonnellate, ma per dislocamenti più impegnativi e sicuramente non avrà bisogno di  nessun adeguamento. Chiaro il concetto ?

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Oltre ai motori, però, su un’imbarcazione esistono un’infinità di altre cose, che in alcuni casi potrebbero o dovrebbero essere adattate su misura, come un abito dal sarto. 

A volte succede che, dopo aver preso familiarità col mezzo e testate le prestazioni, non si pensa neanche lontanamente che queste possano essere migliorate, poiché si è portati a supporre che “se la barca va così, è perché è così che deve andare”. 

Passiamo ora a qualche esempio che ci aiuterà ad intuire la differenza tra “prestazioni” ed “alte prestazioni”.

Un Motor Yacht di 12/13 metri che, con due motori da 400 cavalli ed un carico al 50-60%, riesca a raggiungere una velocità di crociera di circa 27/28 nodi, consumando 100/120 lt./h di carburante, ha delle prestazioni nella media.

La stessa imbarcazione, o una simile, che nelle stesse condizioni viaggi a 30/32 nodi di crociera consumando 125 lt./h, è una barca che ha delle buone prestazioni; se poi è stabile anche sul mosso mantenendo una discreta velocità, plana a pieno carico in un attimo, e si guida come un go-kart, è sicuramente una barca che ha delle prestazioni eccellenti.

In tema di prestazioni, l’esempio rende ancora meglio prendendo in esame un dislocante, poiché la sua velocità massima è legata e limitata da alcuni solidi principi di fisica, per cui tre nodi in più sono già un risultato notevole. 

Mi spiego meglio: la velocità massima che un Motor Yacht dislocante può raggiungere (tecnicamente detta “Velocità critica”) è in relazione alla sua lunghezza al galleggiamento (LWL).  

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Sin qui abbiamo citato esempi di barche con delle buone prestazioni, e motori che esprimono né più né meno le loro potenzialità.

Poi ci sono quelli a cui piacciono le prestazioni notevoli, over the top: le Alte Prestazioni, appunto. Di questa categoria possono far parte imbarcazioni di diverse dimensioni e natura; in questi ultimi venti anni, infatti, è nata una nuova nicchia di mercato, dedicata a chi non rinuncerebbe mai alle comodità di un Day Cruiser o Fast Commuter, ma nel contempo desidera velocità entusiasmanti.

Per loro il mercato e la produzione nautica hanno destinato barche con velocità di rilievo perché di queste si tratta: ci sono Open da 60’-70’ piedi con mega motorizzazioni a pistoni o anche a turbina, capaci di arrivare a 50-60 nodi ed oltre, per cui, anche trattandosi di Motor Yacht a tutti gli effetti, si possono inserire sicuramente tra gli scafi da “alte prestazioni”.

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Un’altra specie di imbarcazioni che rientrano di diritto al primo posto di questa categoria sono gli Off Shore da diporto, la maggior parte dei quali “Made in USA”, come lo sono Cigarette, Fountain, Scarab, Hustler, Donzi, Outerlimits, e gli Italianissimi Tullio Abbate, Albatros, Performance, Corbelli, Costa d’Argento, e tantissimi altri ancora, sui quali le motorizzazioni sono subordinate alle performances richieste.

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Quindi puoi trovare un 42’ piedi con 2 motori tranquillissimi ma che ti consentono di raggiungere senza sforzo 60 mph (miles per hour), così come la stessa barca con 2 motori da 1000/1300 cavalli è in grado di superare abbondantemente 90 miglia orarie: “alte prestazioni”, ovviamente !

Col passare degli anni, ed il progredire delle tecnologie, si è migliorata molto anche la stabilità delle imbarcazioni, e con questa si è elevata anche la soglia delle potenze disponibili e di conseguenza la velocità, fino ad arrivare a prestazioni mozza fiato, quasi da gara.

Parallelamente è nato anche il mercato dell’Hi Performance, dove, oltre ai motori, e se si è in grado di saper scegliere al meglio, è possibile reperire kit di potenziamento ed accessori per qualsiasi genere di preparazione di barche e motori.

C’è una sfilza di preparatori, più o meno capaci, che propongono motori con potenze anche da 1.500 e più cavalli, accessori di tutti i tipi e di tutti i colori, turbine, compressori volumetrici, scarichi, testate, e quanto altro serva per incrementare le prestazioni, e perché no, anche per migliorare il look e rendere la barca più originale ed accattivante.

 

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